La separazione sospende i doveri derivanti dal matrimonio (convivenza, fedeltà) ma non scioglie il vincolo coniugale.
Il divorzio estingue definitivamente gli effetti civili del matrimonio, permettendo di contrarre nuove nozze.
Quanto tempo deve passare tra separazione e divorzio?
Grazie al "divorzio breve", i tempi sono:
6 mesi in caso di separazione consensuale.
1 anno in caso di separazione giudiziale (senza accordo).
Nota: Con la Riforma Cartabia, oggi è possibile presentare le domande di separazione e divorzio contemporaneamente con un unico atto.
Come si calcola l'assegno di mantenimento per i figli?
Non esiste una tabella fissa, ma si basa su:
Reddito e tenore di vita dei genitori.
Tempi di permanenza presso ciascun genitore.
Esigenze attuali del figlio (istruzione, sport, salute). L'obbligo non cessa automaticamente a 18 anni, ma prosegue finché il figlio non è economicamente autosufficiente.
Cos'è l'assegno divorzile e quando spetta all'ex coniuge?
Spetta al coniuge che non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive.
La Cassazione ha stabilito che ha una funzione compensativa: serve a riconoscere il sacrificio professionale fatto da un coniuge per dedicarsi alla famiglia e alla carriera dell'altro.
Chi resta nella casa familiare?
La casa viene assegnata prioritariamente al genitore collocatario dei figli minori (o maggiorenni non autosufficienti), a prescindere da chi sia il proprietario dell'immobile.
L'obiettivo è tutelare l'interesse dei figli a non cambiare ambiente.
Si può divorziare senza andare in tribunale?
Sì, attraverso due modalità rapide:
Negoziazione Assistita: Tramite i rispettivi avvocati (possibile anche con figli minori).
In Comune: Davanti al Sindaco (solo se non ci sono figli minori, portatori di handicap o trasferimenti patrimoniali).
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